La preparazione psicologica nella ginnastica ritmica

06/01/2014
 
La preparazione psicologica nella ginnastica ritmica

Dott. Boris Blumenstein

Direttore dell'Istituto di Psicologia dello Sport di Wingate, Israele. Da oltre 4 olimpiadi è responsabile della preparazione psicologica degli atleti dello stato di Israele. Autore di centinaia di articoli scientifici e di due libri «Psychology of sport training» e «Brain and body in sport and exercise» dedicati alla formazione psicologica degli sportivi.

Qui è riproposto l'articolo scritto da Dott. Boris Blumenstein che illustra l'influenza della psicologia sportiva sugli risultati sportivi e sul comportamento dell'atleta fuori dalla sfera sportiva. Speriamo che questo approfondimento aiuterà le ginnaste e i loro genitori di comprendere meglio la psicologia sportiva che al giorno d'oggi occupa una grande parte nella preparazione di qualsiasi atleta per affrontare con serenità il calendario sportivo.

La preparazione psicologica nella ginnastica ritmica

La ginnastica ritmica – è uno sport dove le ginnaste possono competere nella specialità individuale o a squadra composta di cinque ginnaste. L'esercizio viene eseguito su una pedana con accompagnamento musicale con utilizzo di cinque attrezzi sportivi: la fune, il cerchio, la palla, le clavette o il nastro. La vincitrice è in fine l'atleta che ottiene il punteggio più alto per la somma di difficoltà corporei e di maneggio di attrezzo, per l'esecuzione di essi, l'artistismo e la capacità di esecuzione del tutto in campo di gara. In questo sport esiste una forte concorrenza tra le ginnaste individualiste e le squadre, ma è anche importante sottolineare che il giudizio non dipende solamente dalla maestria delle ginnaste, anche lo stato d'animo durante l'esecuzione può notevolmente influenzare il giudizio finale.
L'esibizione in se, cioè il momento dell'esecuzione dell'esercizio in campo di gara in questo sport richiede un'elevata concentrazione, resistenza, stabilità emotiva, il senso del ritmo, la precisione, la coordinazione, e un alto livello di auto-controllo.

Tutti gli esercizi individuali durano 1,5 minuto,invece quelli a squadra 2,5 minuti. Durante questo breve periodo temporale la ginnasta deve dimostrare le sue migliori qualità sportive, il suo artistismo, altissimo livello coreografico e  una perfetta maestria d'attrezzo, tutto questo trasmettendo le emozioni che vengono suscitati dalla musica che accompagna l'esercizio. La ginnasta deve tener conto delle possibili reazioni del pubblico e la constante osservazione dei giudici.

Tutto questo richiede una particolare preparazione psicologica, che si basa sui seguenti principi:
La preparazione psicologica delle ginnaste è quella parte del programma di formazione, che è associata con l'allenamento fisico, tecnico e tattico. La preparazione psicologica è individuale e specifica per ogni sport, uno degli obiettivi principali è quello di sviluppare le qualità psicologiche quali la concentrazione, l'attenzione, il rilassamento muscolare, la capacità di discorso interno (il discorso interno - è un piano interno di auto comandi durante l'esecuzione:"stai, lancio,prendi, gira, fino alla fine, attenzione, sorriso "), diverse visualizzazioni delle proprie azioni durante allenamento e in campo di gara.
Le qualità psicologiche sono allenabili nello stesso modo di quelle fisiche e tecniche, e quindi possono migliorare e sviluppare. Il lavoro con le qualità psicologiche richiede una formazione speciale con un certo contenuto e una durata nel tempo.

A metà degli anni '90 la preparazione psicologica ha avuto un posto importante nella formazione della squadra nazionale israeliana della ginnastica ritmica, questo ha avuto un impatto positivo sui risultati in vari campionati e gare tra cui gli ultimi tre cicli olimpici (Sydney, Atene, Pechino).

Vi propongo l'esempio reale di un caso dell'allenamento psicologico che è stato fatto con una delle migliori rappresentanti delle ginnaste israeliane. Il problema è esorto quando la ginnasta dopo un periodo di pausa doveva prepararsi nei tempi ristretti alla tappa della coppa del Mondo e il prossimo campionato d'Europa. Naturalmente è stata aumentata l'intensità degli allenamenti, nonostante questo sono sorti dei problemi con la tecnica, in questo modo la ginnasta ha cominciato ad avvertire la paura per esecuzione tecnica e un continuo senso di non farcela in tempo a prepararsi in modo adeguato alle importanti competizioni.
In questo caso c'era la necessità di aumentare la sicurezza della ginnasta nelle proprie capacità, la sua motivazione sportiva e migliorare il lato dell'esecuzione tecnica con aiuto dei metodi psicologici.
Io (psicologo della nazionale israeliana) ho dovuto spesso visitare gli allenamenti per poter comprendere il problema dalla radice. In fine dopo la consultazione con allenatore ho invitata la ginnasta nel mio laboratorio per l'allenamento psicologico, che comprendeva in se non solo le discussioni, ma anche diversi tipi di visualizzazioni mentali di una "perfetta esecuzione" di esercizio in campo di gara.
Abbiamo cominciato dalla creazione della "mappa dei momenti di pericolo", nei quali la ginnasta non era sicura, ne abbiamo contati 14: la ragazza aveva paura di non prendere l'attrezzo dopo il lancio, ritardava nel ritmo della musica, non riusciva ad eseguire un elemento in modo pulito, ecc. Proprio per questo il tempo della visualizzazione mentale dell'esercizio superava più di 2 minuti invece di 1 min 30 sec minuti dovuti. Dopo un mese di allenamenti psicologici, che si ripetevano 2-3 volte a settimana e duravano da 40-20 minuti, abbiamo nuovamente ripetuto precedente esperimento. Questa volta nella "mappa dei momenti di pericolo" abbiamo contato solamente 7 possibili errori e il tempo dell'esecuzione mentale e sceso a 1min 45 sec, cioè si è notevolmente avvicinato alla norma. Da sottolineare che durante gli allenamenti in palestra era visibile miglioramento dell'esecuzione tecnica e un notevole aumento della sicurezza della ginnasta. Oltre a questo si è osservato un immediato miglioramento dell'umore della ginnasta e del suo allenatore.
Nelle seguenti due settimane di allenamenti siamo riusciti di ottenere un ulteriore miglioramento di esecuzione tecnica nelle visualizzazione mentale, e il tempo di essa è rientrato nel 1 min 30 sec richiesti. Gli risultati ottenuti si sono verificati in seguiti durante le competizioni importanti.
Esistono molti altri esempi dalla vita delle ginnaste, quando un aiuto psicologico ha notevolmente influenzato i risultati sportivi: i casi, collegati con la motivazione della ginnasta, il rapporto con le altre ginnaste, allenatori e genitori. Un aiuto psicologico le ha aiutato di migliorare la propria attenzione la concentrazione in campo di gara. Un psicologo sportivo può consigliare come ottimizzare lo stile di vita di un atleta, ciò il comportamento che deve assumere in campo di gara, durante ali allenamenti collegiali e anche fuori dalla sfera sportiva.
 

Articolo preso e tradotto da:  www.gymstyle.co.il
 

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