Anna Bessonova intervista speciale

29/07/2014
Autore: Darina Yarish 
Anna Bessonova intervista speciale

Salve a tutti siamo all'allenamento collegiale organizzato dal comitato FGI Lazio con la partecipazione di Anna Bessonova.

Salve Anna, grazie alla sua disponibilità posso raccontare con questa intervista qualcosa di interessante alle sue ammiratrici italiane. In Italia la amano tantissimo, possiamo dire che è un mito vivente della ginnastica ritmica e spero che questo articolo aprirà qualche verità nuova su di lei – idolo di migliaia di giovani ginnaste.

Come ha cominciato a praticare la ginnastica ritmica?

Ho cominciato a praticare la ginnastica ritmica a 5 anni, ma prima ho fatto 2 anni di danza classica nell'istituto coreografico. Poi a 5 anni mi è venuta voglia di essere una ginnasta e mia madre mi ha portato in una palestra di ginnastica ritmica dove anche lei ha cominciato ad allenare. Mia madre anch'essa è una ginnasta.

 

La mia prossima domanda era proprio su questo. Sua madre è un'allenatrice di ginnastica ritmica e questa è una cosa che non sanno tutti, soprattutto perché qui all'estero non c'è tanta informazione sulla ginnastica e sulle ginnaste. Può raccontare qualcosa su di lei?

Mia madre gareggiava per l'Unione Sovietica, è campionessa del mondo negli esercizi a squadra. Adesso lei lavora insieme alla squadra nazionale dell'Ucraina, è stata la mia prima allenatrice che ha lavorato con me e mi ha portato al livello della nazionale dell'Ucraina nelle mani di Deriugina Albina Nikolaevna.

 

Come erano le sue giornate quando si allenava nella nazionale dell'Ucraina?

Le mie giornate erano molto piene, alle 8.00 del mattino avevamo la coreografia (danza classica alla sbarra n.d.r.), a seguire c'era il primo allenamento, pausa pranzo e poi il secondo allenamento, in totale circa 6 -7 ore al giorno di allenamento. Noi ci allenavamo tantissimo perché il grande sport richiede grandi sacrifici.

 

Chi era il suo primo idolo dell'infanzia?

Penso che era Alexandra Timoshenko, lei è di Kiev ed è la nostra campionessa olimpica, l'ho sempre ammirata e le volevo assomigliare perché è una ginnasta molto emozionale.

 

Qual'era il suo attrezzo preferito?

È difficile dirlo perché siccome gareggiavo con tutti gli attrezzi dovevo amarli tutti, ma meglio di tutti erano miei esercizi con il cerchio e con il nastro.

 

A suo parere quali sono le cose più interessanti nella ginnastica ritmica?

Il quadro generale della ginnastica ritmica è molto interessante perché abbiamo l'unione della musica, del corpo e dell'emotività. Esiste una disputa che dura da tanto sul “cos'è la ginnastica ritmica, un'arte o uno sport?”. Io credo che è uno sport avvolto nell'arte, e che non si possono dividere.

 

Adesso hanno cambiato il regolamento della ginnastica ritmica, le piace e se si che cosa le piace maggiormente?

Si mi piace molto, adesso le ginnaste non sono più cosi caricate dagli elementi corporei, non come noi al nostro tempo. Adesso le ginnaste hanno più libertà nel movimento di danza, non solo possono, ma devono inserire passi di danza che oltretutto aumentano il punteggio. Questa cosa di dover ballare ha aggiunto una chicca alla ginnastica ritmica. Oltre a questo ora è possibile utilizzare una canzone con le parole per un esercizio nel programma, questo è stato un passo molto interessante, la stagione 2013 -2014 era l'anno di prova e mi pare che hanno confermato questo cambiamento perché è piaciuto a tutti.

 

A suo parere qual'è il segreto del successo nella ginnastica ritmica?

Saper dare il massimo di se e avere voglia di arrivare alla vittoria. Sapersi dare degli obbiettivi, perché la ginnastica ritmica è uno sport solo per le persone molto laboriose, è uno sport di alta coordinazione dove per recuperare ogni assenza di 1 o 2 giorni servono come minimo due settimane di lavoro. Per questo bisogna allenarsi senza pause e sapere il perché lo fai.

 

Adesso che non partecipa più alle gare, Lei è rimasta nella ginnastica, sta allenando?

Si sto allenando, lavoro con le bambine a Kiev, e poi partecipo agli stage e gli allenamenti collegiali come questo.

 

Le piace l'Italia?

Si mi piace molto l'Italia, è uno dei miei paesi preferiti. Mi piacciono molto le persone, e l'Italia in se come paese geografico con i suoi paesaggi, come il paese della moda, oltre a questo mi piace molto la cucina italiana.

 

Potrebbe dare un consiglio alle piccole ginnaste di nuova generazione?

Il mio consiglio: praticate la ginnastica ritmica, amatela! È uno degli sport più belli che esiste per le bambine e vi può dare tantissimo. Vi corregge il fisico, vi insegna a ballare, a sentire la musica e nel futuro quando sarete giovani donne questo vi servirà tantissimo. E anche se non diventerete delle campionesse la ginnastica ritmica è comunque molto utile per il corpo e per l'anima.

 

Grazie mille Anna.




Newsletter di IoGinnasta


  • E-Mail: